Corvara

 
Home
Notizie
>Luoghi<
>Storia<
Ospitalità
Attività commerciali
>Contatti<
 
 
 
 
 
 
 

1755

1755 giorno di Lunedì 12 del mese di Maggio alla sera verso le ore ventiquattro con li lumi accesi in casa di solita abitazione di me notaio e cancelliere infrascritto .

Li mag.ci Domenico Luchino fu Gregorij, Salvatore Martinetti fu *** Annibalis Gio Pietro Bono fu Francesco e Gio Batta Costa fu Gio Andrea tutti quattro m.ci agenti della comunità della Corvara sentendo l’istanza che li viene fatta dalla Signora Maria Faustina figlia dell’ora fu Gio Andrea Merengone notaio e moglie vedova della fu notaio Lorenzo Maria Rossi, quale richiede che alla forma del Decreto del Magistrato Ill.mo della Comunità le sia e venga contribuito il salario che spettava al detto ora fu Sig. Rossi suo defunto marito come Cancelliere della presente Comunità dell’anno passato, et anche lire diciotto che spettano a detta Sig.ra Faustina Merengone Rossi di detto anno per l’alloggio degli Ill.mi Sig.ri Sindicatori ed in tutto e per tutto alla forma del distaglio(?) passato et anche alla forma di Decreto, et altri atti presentati giorni(?) sono dalla detta Signora Maria Faustina infilati nel fogliazzo *** *** ancor del corrente anno 1755. In ogni miglior modo

Hanno ordinato et ordinano che le sopradette somme di detto salario in lire 32 e di lire 18 alloggio come sopra le siano e venghino pagate e contribuite dal Sig. Angelo Pietrobono fu *** Joanny Dominaci e attone(?) dell’anno passato cioè sopra lire quarantaquattro mta fui(?) banco quali son rimaste appresso al detto esattore alla forma della sentenza stata fatta da miei Revisori di detto anno e così dicono e dichiarano in ogni miglior modo***

***

(Nota a margine)
Sig.ri Sindicatori del corrente anno in ogni miglior modo hanno ordinato ed ordinano che alla forma del pubblico distaglio le siino e venghino pagate dette lire diciotto dall’esattore senza però pregiudizio di qualunque porzioni potessero spettare alle altre comunità e così testimonij lo sopraddetti Paletti e Ferrari Chiamati


***

***

1755 giorno di Lunedì 13 del mese di Giugno al dopo pranzo in Casa della Signora Maria Faustina vedova dell’ora fu Signor Notaio Lorenzo Maria Rossi situata alla Corvara Dalla Fontana.

Nel nome del Signore Iddio sia sempre.

La sopra Sig.ra Maria Faustina figlia dell’ora fu Signor Gio Andrea Merengone e moglie vedova dell’ora fu notaio Lorenzo Maria Rossi di sua spontanea volontà et in ogni miglior modo ha confessato siccome confessa aver avuto e ricevuto et essere stata bonificata dal Signor Angelo Pietrobono già Capn Gian Domenico lire cinquantae soldi 18 moneta di Genova (…). Detta Maria Faustina Merengone Rossi ha accettato et accetta per salario e salarij dovuti a detto ora fu Signor Lorenzo Maria Rossi suo defunto marito per esser stato, il medesimo, Cancelliere del presente luogo della Corvara, et anche per l’alloggio dell’Ill.mi Sig.ri Sindicatori come per pigione della casa, come da cessione(?) che si asserisce fattale da miei agenti del presente luogo e così di quanto sopra detta Sig.ra Maria Faustina Merengone Rossi gliene ha fatto e fa quietanza, promettendo sotto e riconoscendo e con giuramento *** *** la scrittura all’eccezione del danaro non avuto né ricevuto anche per detta bonificazione pagante che come sopra accetta a nome di detto Sig. Angelo Pietrobono il detto Signor Gio Domenico figlio quale anche a detto nome si contenta non si adprino i dovuti consensi per la presente quittanza.

Dalle quali code tutte me Nicolò Adamo notaio e cancelliere di detta Comunità fatto in tutto come sopra presenti Gio Batta Lazzi(?) fu Domenico, Lorenzo Pietrobono fu Agostino testimonij alle premesse cose chiamati e richiesti

Nicolò Adamo notaio e di detta Comunità della Corvara Cancelliere

 

 

(trascrizione di copia del documento originale tratto dal Liber Avariarum della Podesteria di Corvara anni 1753 - 1760)
 

2004 - 2007 Copyright Carlo Rossi