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23 marzo
1843
Vendita di
immobili per lire millesettecentosessanta fatta dalli Signori Bernardo e
Carlo fratelli Rossi al signor Giambattista Rossi, e dichiara di questo al
Signor Lorenzo Rossi di lui padre dell’usufrutto delli beni acquistati---
L’anno mille ottocentoquarantatre giorno di giovedì ventitre del mese di
marzo, dopo il mezzogiorno in “altra” delle camere della casa di abitazione
di me Notaro infrascritto posta in Pignone “ove si dice al Ponte”---
Avanti di me Antonio Maria Delucchini Regio Notaro residente a Pignone, “…”
infrascritti, sono personalmente comparsi li signori Bernardo e Carlo
fratelli Rossi figli del defunto Medico Andrea, e Giambattista Rossi figlio
del vivente Signor Lorenzo maggiore di età, noti tutti, e domiciliati alla
Corvara Comune di Beverino---
Li quali signori Bernardo e Carlo tanto congiuntamente, quanto
disgiuntamente, solidariamente e come meglio, rinunciando al gius “...”, e
ad ogni altro “…” piena e libera volontà, ed in ogni miglior modo---
Vendono come “…” loro propria franca e libera, e sotto promessa di tutte le
garanzie di fatto, e di diritto, e così della debita evizione in ampia, e
valida ferma, e come meglio di ragione---
Al suddetto signor Giambattista Rossi come “…” “presente”, e che accetta li
appresso descritti beni stabili posti nel “…”, e luogo di Corvara Comune di
Beverino, e sono cioè =---
1mo Tre fondi “terranei” di “casa” serventi ad uso di torchio da olio con
tutti li attrezzi del medesimo, caldaia, ferramenti, ed utensili allo stesso
appartenenti “…” nel luogo di Corvara ove si dice alla stretta, a cui
confinano di “…” e da un lato li venditori con restante casa, dietro li
medesimi con terra, e cisterna, d’avanti la strada e “dell’” accesso
esistente dinanzi al torchio medesimo, ed attiguo, ed all’altro Francesco
Francesco “Foce” e “…” gius di attingere l’acqua per uso del torchio dalla
cisterna suddetta attigua per mezzo di apertura che corrisponde nella
cisterna medesima nella quale potrà al bisogno il compratore guidare l’acqua
della fontana comunale “…” nell’orto attiguo delli venditori, e quale
accesso suddetto si intenda compreso nella presente vendita, e questo
valutato in lire seicento in tutto---
2do Una terra seminativa, vignata, ed alberata, e con una pianta di Gelso
nella strada segna il piano di detta terra sopra ove si dice la terra ossia
la stretta alla quale confinano di sopra la strada, di sotto la strada, ed
in parte la “mensa” parrocchiale di Corvara, da un lato della mensa
parrocchiale e dall’altra la strada e Giovanna Macese Lucchini, ed eredi fu
Baldassarre Lanieri, e questa valutata lire millecentosessanta---
Salvo rispettivamente errore, o irregolarità di dette confini dichiarate
dalli contraenti, quale non pregiudichi la verità del fatto---
All’effetto di che detti venditori hanno ceduto e cedono al compratore “…”
colle clausole “…”, e del “costituito” tutte, “…” le ragioni di detti
stabili venduti, e da quelli possa l’acquirente godere e disporre in piena
proprietà coll’obbligo di pagarne le pubbliche contribuzioni salvo l’effetto
del patto infrascritto---
La presente vendita è fatta fra tutti detti beni per il prezzo d’accordo fra
li contraenti avvenuto, come “confessano” di lire millesettecentosessanta
moneta nuova di Piemonte, quale detti venditori confessano di ricevere da
Giambattista Rossi compratore, e gliene fanno quietanza.
E il detto Giambattista Rossi compratore dichiara di aver fatto e fare il
presente acquisto quanto sia per la proprietà in conto, a nome suo proprio,
e per quanto riguarda la goduta, ed usufrutto dei beni suddetti sua vita
natural durante dichiara essere, spettare ed appartenere al signor Lorenzo
Rossi del fu notaro Giancarlo di lui padre domiciliato a Corvara.
Resta poi convenuto pattuito ed accordato che possano detti venditori od
altro di essi redimere e riscattare la suddetta terra nominata Nellaterra
ossia Stretta pagando, e restituendo al detto compratore la somma di lire
millecentosessanta, e la “proporzionata tangente”… del presente atto fra il
termine di anni quattro ora prossimi, nel qual caso dovrà essere fatto
opportuno atto di rilascio le spese del quale saranno a carico del
redimente---
E’ richiesto io detto Notaro, ne ho ricevuto il presente atto letto alle
parti contraenti a chiara ed intelligibile voce a loro spiegata nella
natura, e forma, “…” di cui esso in lingua volgare, a loro propria essendovi
presenti il signor Giuseppe Martinetti, figlio del defunto Salvatore nato e
domiciliato a Corvara, e Giacomo Bassi del fu Giacomo nato a Corvara e
domiciliato a Pignone, testimonii al presente atto richiesti; dei quali ha
sottoscritto questo atto colli venditori Bernardo e Carlo il Martinetti, ed
il Giacomo Bassi testimonio, e Giambattista Rossi compratore essendosi
affermati illetterati si fanno crocesegnati come appiedi di questo atto
stesso, quale scritto dal Notaro Giuseppe Maria Delucchini … figlio, si
contiene in quattro facciate … un foglio “cartabellato” …
Diritto proporzionale … lire cinquantadue e centesimi ottanta---
Diritto procedurale lire quattro e centesimi settantacinque---
“Tabellone” centesimi trenta---
Copia Bernardo Rossi—
Copia Carlo Rossi –
+ segno fatto dal Signor Giambattista Rossi—
Giuseppe Martinetti testimonio
+ fatto dal Giacomo Bassi testimonio
Antonio Maria Delucchini Notaro
L’anno milleottocentocinquantatre, al trenta del mese di ottobre---
Il soprascritto atto infirmato a Levanto dal Sig. Martinelli li 30 agosto
dell’anno milleottocento quarantatre … 34 volume … sotto il numero “292”
(foglio 298 dico al numero 298, foglio 248, ed pagamento di lire settanta e
centesimi cinquantatre, estratto in tutto come sopra dalli atti del detto
ora fu notaro Antonio Maria Delucchini da me Notaro infrascritto “accorpato”
con “…” camerale del 14:… in queste pagine quattro di due fogli carta
bollata ciascheduna da me a lato firmata a richiesta del detto Giambattista
Rossi.
Giuseppe Maria Delucchini Notaro
(trascrizione di
copia del documento originale)
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